Stanco di ripassare Geografia Astronomica oggi ho buttato giù l'incipit della nuova versione del racconto. Ve lo propongo per ricevere critiche e consigli, tenete conto che è ancora una versione molto provvisoria.
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Una lieve brezza estiva aprì la finestra nel corridoio, scompigliando i capelli lunghi di un ragazzo sui vent'anni. Aveva addosso delle vesti eleganti, decorate, strette sul fisico magro e asciutto.
Con la sinistra teneva un vassoio su cui aveva sistemato alcune scodelle, mentre con la destra bussava sulla porta di una camera.
"Mamma, ti ho portato la cena!"
Nessuno rispondeva. Il ragazzo colpì con più forza la porta, spaventato.
Il giorno prima il vecchio medico del villaggio aveva detto che sua madre era malata e che la malattia avrebbe potuto degenerare, ma sarebbe successo nel giro di mesi, forse anni, era impossibile uno sviluppo così repentino da...
Mio Dio...E se il medico si fosse sbagliato? Al solo pensiero si senti gelare. Il vassoio gli scivolò dalle mani e cadde sul pavimento con un tonfo.
Se davvero era successo qualcosa, doveva agire il più in fretta possibile... Con una violenta spallata cercò di abbattere la porta.
Dall'altra parte sentì la voce strozzata della madre, spaventosamente debole.
"No... Ti prego..."
Diede un'altra spallata: il legno cedette con uno schianto, il giovane entrò nella stanza... Nella luce tremolante di una candela vide un corpo steso tra i cuscini porpora del letto.
Sentì mille aghi di ghiaccio penetrargli nel cuore.
La bocca di sua madre era lievemente aperta, in un ultimo gemito... Gli occhi blu mare, fissi su di lui, lo guardavano senza più vederlo... Il petto si muoveva ancora su e giù, lentamente.
Il sangue sgorgava ancora dai tagli sui polsi.
Sul pavimento, poco lontano, lo stiletto con cui si era aperta le vene.
Nella mano di lei era stretta una lettera...
Che ve ne pare? Devo cambiare qualcosa? E poi, continuo col testo della lettera (nello spoiler, commentate pure quella) e poi mi soffermo sulle sensazioni di Absy, oppure descrivo passo passo fino a quando non raccoglie la lettera e la legge?
Adesso è più normale. Sento la vita e il sangue sgorgare piano dai miei polsi. Sento il ticchiettio delle goccie sui vetri, sento il vento chiudere sbattendo ogni porta... Adesso, la pioggia che scende piano oltre la finestra non fa più male.
Adesso la luce del faro, a strapiombo sulla scogliera, persa nel buio lontano, mi guiderà al riparo da questa tempesta. Non voglio che piangiate per me.
Ha fatto male solo all'inizio.
Adesso è una sensazione quasi piacevole, come scivolare lentamente in un sonno profondo, senza sogni e senza risveglio...
Piccola anima smarrita e soave... Ora t'appresti ad entrare in un porto tranquillo...
«Absinthe has a wonderful color, green... A glass of absinthe is as poetical as anything in the world. What difference is there between a glass of absinthe and a sunset?»

"Non è che ti considero perverso... Lo sei..."
-Lady Penelope
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